UNO STADIO FATTO CON IL CUORE

J5

Perché a volte i sogni, anche se difficili si possono realizzare.

Ho sempre sperato in cuor mio di far felice mio marito e di poter realizzare il suo sogno di andare a vedere la sua squadra del cuore. Io vivo a Roma, ma lui, come un gran numero di pugliesi, è juventino … quindi per andare allo stadio bisogna anche organizzare una vacanza a Torino.

Quando aspettavo Anna&Diego mio marito già parlava al suo bambino nella pancia: “un giorno papá ti porterà allo stadio e insieme tiferemo e canteremo FORZA JUVE.

Quando è nato Diego, il mio bambino speciale, pensavo ormai che tutto ciò non si sarebbe mai avverato … mio marito non avrebbe mai potuto esultare con il suo bambino, come tutti i papá fanno con i loro figli maschi, indossare le loro maglie gara e tifare all’interno di un vero stadio e non semplicemente da casa. Perché per lui questa è una vera passione.

E invece a volte i sogni si realizzano …

Grazie alla Juventus e alla creazione di uno stadio fantastico ho potuto realizzare questo sogno.
Sì perché lo Juventus Stadium é proprio a portata di bambino e, soprattutto, i bambini speciali come Diego vengono trattati da re.

Lo Juventus Stadium è il primo stadio in Italia a misura di famiglia.

Trovare il biglietto per Diego ed il suo papá é stato facilissimo, ho accreditato Diego negli accessi speciali e, dopo qualche giorno, é arrivata la conferma con biglietto per lui e per il suo accompagnatore (il papà).

Trovarli per me ed Anna é stato più complicato, infatti fino all’ultimo non sapevamo se saremmo riuscite ad entrare … poi li abbiamo trovati …separati da Diego e il papá, ma li abbiamo trovati.

A quel punto mi sono mossa su internet alla ricerca di un hotel comodo e nel centro di Torino.
L’ Hotel Dock, non si é rivelato molto ad hoc ed attento alle esigenze di mio figlio, visto che al nostro arrivo le luci in camera non funzionavano, lampeggiavano insistentemente costringendomi a tenerle spente per evitare la comparsa di crisi epilettiche a Diego … L’ho fatto presente da sabato e loro hanno risolto il problema solo lunedì pomeriggio … non si sono preoccupati di chiedere scusa o altro … anzi ci hanno presentato il conto facendo finta di nulla … non ci torneremo di sicuro.

Invece Torino cittá mi ha stupita: stupenda con i suoi fantastici portici, il museo Egizio, la mole antonelliana ed i fantastici giandujotti.

Comunque la nostra meta principale era lo Juventus Stadium in tutto e per tutto.

Siamo arrivati allo stadio alle 19.30 circa di domenica per poter godere al massimo dello spettacolo.

Arrivati davanti al parcheggio, abbiamo fatto vedere il biglietto di Diego e i parcheggiatori ci hanno subito indicato i posti disabili vicinissimi all’ingresso e adatti per effettuare comodamente le manovre con la carrozzina.

A questo punto ci siamo dovuti separare: Setty con Diego tribuna nord ed io con Anna tribuna est.

Con noi anche i nostri amici Ilaria, Francesco (anche lui da buon pugliese, juventino da sempre) e la piccola Emma di 18 mesi … a dimostrazione che allo Juventus Stadium possono andarci proprio tutti.

All’ ingresso ci sono le stelle dei più grandi del club …

 

Siamo entrati ed ho visto Anna con occhi e bocca spalancati e mi ha guardata dicendomi: “mamma sono emozionata”.

 

Ho subito localizzato visivamente marito e figlio (tipico delle mamme ansiose come me). Abbiamo preso posto facilmente grazie alla moltitudine di stuart che controllano lo stadio.

La cosa che mi è saltata subito all’occhio è stata la presenza di una miriade di bambini sereni vicino ai loro genitori; perché si, lo Juventus Stadium è perfetto per tutta la famiglia.

Abbiamo atteso con ansia la coreografia di suoni e luci che ad ogni partita serale viene regalata ai tifosi. Abbiamo urlato a gran voce insieme a quarantamila persone i nomi della squadra, strillato a più non posso l’inno (questa volta non da casa) “JUVE, STORIA DI UN GRANDE AMORE … BIANCO CHE ABBRACCIA IL NERO…” sentendo i brividi come se non ci fosse cosa più bella … si, cosa più bella … anche per me che personalmente seguo sporadicamente la Juve e di riflesso, ma soprattutto pensando a mio marito, a quello che stava provando in quel momento, abbracciato al suo bambino … e li immaginavo da lontano stretti stretti … in quella gioia di vivere una partita di calcio al fianco di suo figlio come se per un momento tutto fosse normale … come se al mondo non ci fosse nulla di più bello.

Il mio bambino speciale, raccontato da mio marito,

è stato scortato al suo posto come se fosse un re. Una fila dedicata alle persone disabili dalla quale poter vedere perfettamente la partita. Il mio bambino ipnotizzato dal prato verde è stato sveglio per tutta la partita … è sobbalzato al primo goal!!!

All’uscita dello stadio ci siamo rincontrati e mio marito non smetteva di ripetere che era tutto stupendo, tutto perfetto, Bonucci che dopo aver segnato il goal sembrava esultasse proprio verso di loro, la delicatezza del personale nel prendersi cura dall’inizio alla fine di tutte le persone disabili.

Insomma tutto perfetto.

E anche in tribuna est si respirava un’aria di casa … bambini che fissavano quei giocatori … e gli ultrà alla nostra sinistra … cori e bandiere che sventolavano in un abbraccio bianco-nero.

La mattina dopo abbiamo visitato lo Juventus Museum … vi giuro non ho mai visto mio marito così attento all’interno di un museo … vi dico solo che quello Egizio l’abbiamo visto in un’ora scarsa 😀 … mentre lo Juventus Museum l’abbiamo spulciato in tutto e per tutto … ed è piaciuto anche ad Anna: “mamma la coppa con le orecchie (la coppa della champions league) è bellissima”.

Tutte le formazioni dalla nascita del club, tutte le coppe vinte, le diverse maglie gara, la riproduzione della panchina.

Peccato non aver potuto visitare anche il campo e gli spogliatoi, ma il tour dedicato alle persone disabili era previsto per il giorno dopo (il giorno del nostro rientro a Roma) … perché essendoci troppe scale, per questioni di sicurezza non si può entrare con i passeggini/carrozzine …. eh vabbè torneremo!!!

Si torneremo con la consapevolezza che questo sogno si può realizzare un’altra volta, con uno stadio che regala emozioni a tutti, grandi e piccini.

Con la voglia di stare insieme, questa volta magari tutti e quattro vicini, a tifare per una squadra che … basta guardare all’interno del suo stadio … per vederne l’eleganza!

Grazie Juventus Stadium

È stata una grande emozione sapere di aver regalato un momento magico ad un papà e ad un figlio maschio speciale.

E anche se non ha potuto esultare e cantare l’inno con la voce … l’ha fatto con gli occhi … e attraverso la bocca del suo papà … il quale mi ha appena sussurrato: “grazie amore mio”

#mammainconverse

 

Ps … grazie anche ai nostri compagni di avventura

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...